PIAZZA DEL CASTELLO

Da Via Italia, seguendo il tracciato della “Piaggiola” si giunge alla Porta del Castello, unico ingresso nelle mura del Mille e accesso alla Piazza del Castello.

Il termine “Castello” potrebbe trarvi in inganno, in realtà non troverete una costruzione fortificata, bensì un insieme di edifici antichi e caratteristiche piazzette che si raccolgono attorno alla piazza principale, l’antica “piazza d’armi”.

La piazza è probabilmente il luogo più simbolico del borgo, con i suoi giochi di luce, le finestre fiorite, gli archi e le abitazioni antiche, sembra uscita da una cartolina, per questa sua unicità fu scelta, nel 1983, come location per alcune scene di “Amadeus” di Miloš Forman.

Sul lato destro della piazza si trova “il Palazzo” nobile edificio che fu la residenza degli Aldobrandeschi, dei Baschi, dei vicari senesi e degli uffici del libero comune, nel 1783 venne venduto alla famiglia Giaquili. Il palazzo presenta due grandi finestre del 1400, uno stemma gentilizio ed una singolare frase incisa sull’architrave di una delle finestre “Questa è la casa dell’Alfiere Fausto Grassi ed amici suoi”, l’interno dell’edificio è adibito a residenza privata, e non è visitabile.

Un altro edificio degno di nota è il Palazzo del Podestà, costruito appena sopra Porta del Castello.

In fondo alla piazza, si trova la Piazzetta del Forno, un piccolo spazio che prende il nome dall’antica presenza del forno della comunità, a breve distanza la Casa Carli, caratterizzata da un ampia loggia e lo stemma della famiglia, interamente realizzato in travertino.

Partono da Piazza del Castello tre vicoletti che conducono alla Piazza del Campanile, che prende il suo nome grazie alla presenza di una torre campanaria, qui di trova anche la Chiesa di San Lorenzo, sconsacrata alla fine del XVIII secolo, la chiesa è sicuramente antecedente al XII secolo.